Castanicoltura: DL 51, EMERGENZE IN AGRICOLTURA, INTERVENTI COMPENSATIVI: APPROVATO EMENDAMENTO

bernini

In questi giorni in Commissione Agricoltura e in Aula si discute la conversione del DL 51 recante disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi, di sostegno alle imprese agricole colpite da eventi di carattere eccezionale e di razionalizzazione delle strutture ministeriali.
Si tratta di uno dei rari provvedimenti “agricoli” di questa legislatura a dimostrazione del fatto che per il Governo, l’agricoltura sia considerata in modo assolutamente marginale e che ci si ricordi degli agricoltori solo per tassarli con il balzello dell’IMU sulla Terra.
Il M5S ha invece posto sin da subito al centro della propria azione politica proprio l’agricoltura, perché sollecitato dal mondo agricolo, col quale continuamente si confronta e perché convinti che questa possa rappresentare il volano di una sicura ripresa economica del Paese.
Ovviamente puntiamo a una Agricoltura sostenibile dal punto di vista ambientale e che valorizzi la biodiversità agraria e le produzioni di qualità, eccellenze del nostro “Made in Italy” riconosciute in tutto il mondo.
Purtroppo, molti settori dell’agricoltura italiana soffrono una profonda crisi anche per la recrudescenza di fitopatie vecchie e nuove, e tra questi i più colpiti risultano essere l’olivicoltura, l’apicoltura e la castanicoltura.
Per ognuno di questi ambiti, abbiamo presentato emendamenti miranti al sostegno degli agricoltori colpiti e alla promozione di pratiche ambientalmente sostenibili. Per quanto riguarda la castanicoltura, di cui ci siamo occupati sin da inizio legislatura, abbiamo presentato nel DL 51 diverse proposte emendative tra queste, quella a prima firma Massimiliano Bernini (0.5.101.1), accolta all’unanimità dalla Commissione Agricoltura.
Con questa approvazione si modifica il comma 3 dell’Articolo 5 che dispone l’integrazione della dotazione finanziaria del fondo di solidarietà nazionale per gli interventi compensativi in favore delle imprese agricole che hanno subìto danni a causa della diffusione della Xylella fastidiosa, della flavescenza dorata e del cinipide del castagno (Dryocosmus kuriphilus), dando in quest’ultimo caso, la precedenza alle imprese agricole che attuino metodi di lotta biologica.
Nel caso del Cinipide che ha praticamente azzerato le produzioni dei castagneti da frutto italiani, l’unica forma di lotta efficace è quella biologica introducendo l’antagonista naturale (Torymus sinensis). Infatti, la lotta chimica praticata fin qui nei castagneti ha generato più danni che benefici, con la distruzione degli ecosistemi montani, rischi per la salute umana, permanenza nell’ambiente dei fitofarmaci, ecc., senza tra l’atro aver minimante risolto il problema che anzi è stato acuito per la mancanza di antagonisti naturali.
Siamo soddisfatti di questo approvazione, ma per noi non è ancora sufficiente, visto che il Governo non si impegna con determinazione nella promozione di un’agricoltura rispettosa dell’ambiente. Lo dimostra il fatto che in tutto il testo del DL 51 la parola “biologica” si ripete solamente 2 volte!

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>